Molecole

foto di Fiorenzo Niccoli

Le molecole sono collane amate e misteriose, nascono da una sospensione, da un’immagine. E hanno fatto nascere desiderio di parole, cercate e trovate, che condividiamo con voi.

“E’ già difficile per il chimico antivedere, all’infuori dell’esperienza, l’interazione fra due molecole semplici; del tutto impossibile predire cosa avverrà all’incontro di due molecole moderatamente complesse. Che predire sull’incontro di due esseri umani?”, questo pensava Primo Levi

Denis Diderot pensava ad altro: “Dall’elefante alla pulce, e dalla pulce alla molecola sensibile e vivente, che costituisce l’origine di ogni cosa, non c’è un punto in tutta la natura che non soffra o non goda.”

Invece, nelle belle Lettere sul dolore, Emmanuel Mounier scriveva:”Se una molecola d’acqua rimane, non può avere un senso che un amore, un’esistenza (di pensiero), tormentata, ardente, che un semplice sguardo dolce cessino un giorno di esistere per non so quale assurda eccezione.”

E, infine, Sandor Marai : “Qual è la vera ragione della crudeltà umana? La volontà di sopprimere? Le basi della vita organica sono le proteine e gli acidi nucleici. Occorrono miliardi di anni perché su un pianeta dotato di biosfera una molecola si disponga nella catena evolutiva per diventare un organismo complesso. La molecola non è crudele… Ma questa stessa molecola, nella variante evoluta, l’uomo, lo è. Perché?… Nessun altro organismo è incline alla crudeltà, solo l’uomo. Il panico che assale l’uomo perché sa che un giorno dovrà morire può essere la ragione della sua crudeltà? Non sappiamo nulla; tutti noi viventi siamo condannati a morte, dei condannati a morte chiamati alla vita da un cieco caso, vagolanti in un universo buio e indifferente.”